Maurizio de Giovanni: rivelazioni e anteprime, si racconta su Campania Like.

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Napoletano Doc puro sangue, il romanziere del mistero, ospite su Campania Like.

Domanda a brucia pelo nell’accogliere l’attesissimo ospite, quella di sentirsi orgoglioso di vedere tre sue opere in modo tangibile sugli schermi?
Capolavori da testi a pellicole di successo RAI praticamente Napoli al centro dell’arte.


Ospite oggi di Campanialike protagonista odierno, una persona, un uomo eccezionale, un’eccellenza per eccellenza, orgoglio della terra di Pulcinella, di Pino Daniele, di Massimo Troisi, Eduardo, Toto‘ e i tanti mastodontici inarrivabili colossi della storia. Oggi vanta di innumerevoli successi e soddisfazioni su carta, con racconti misteriosi e di vita quotidiana arrivando tra le prime file Rai ,creando attenzione da parte della critica e del pubblico.

Grazie alla sua scrittura così penetrante, misteriosa e intrigante, entra nell’anima per restarci. Dalla sua penna “magica” sono nati capolavori d’autore come “il commissario Ricciardi“, ” i bastardi di Pizzofalcone” e “Mina Settembre“, tutte attuali fiction di successo firmato RAI.

Orgoglio per la Campania, per il territorio napoletano e quello nazionale, l’uomo del momento, Maurizio de Giovanni.
Esordisce con un pizzico di soddisfazione per queste tre perle librarie ma allo stesso tempo con un pizzico di malinconia definisce l’autore per via della “poca attenzione” del pubblico lettore rispetto al pubblico cineamatore.


Sono stato fortunato perché non ho fatto “la gavetta“, ma ho avuto fortuna nei miei testi, sono stato seguito e da subito apprezzato.
Nel men che non si dica i suoi romanzi, i suoi libri sono stati tradotti in 40 lingue e vendute moltissime copie in tutto il mondo. Ha vinto il premio Scerbanenco nel 2012 e il premio Fedeli nel 2013, mentre è stato finalista del premio Bancarella sempre nel 2013, e tante tante soddisfazioni.


Definisce “Ghetto” la sua importanza culturale o meglio il pubblico apprezza tristemente, malinconicamente da lui definito più l’agromeranza della prestazione televisiva che quella della scrittura.
Ringrazio Dio di essere napoletano perché se non fossi stato napoletano non sarei stato un grande scrittore, sceneggiatore e tanto meno autore, perché le storie che racconta Napoli sono infinite e solo grazie a loro che io sono qui in veste di tale.

2007 Fandango pubblica Il senso del dolore. L’inverno del commissario Ricciardi, la prima opera ispirata alle quattro stagioni, il cui titolo originario era Le lacrime del pagliaccio. In tutto sono 12 i romanzi che hanno come protagonista Ricciardi, editi fino al 2019. Nel 2012, esce poi ‘Il metodo del coccodrillo’, il primo romanzo che vede protagonista l’Ispettore Lojacono. La serie completa al momento è composta da dieci romanzi e da questi viene tratta la serie tv I bastardi di Pizzofalcone.

Sempre nel 2012, i romanzi del commissario Ricciardi vengono pubblicati in edizione tascabile. Nel 2013, compare nella sua narrativa un altro personaggio, Mina Settembre, protagonista di tre romanzi, quindi nel 2018 è la volta di Sara. Sette sono invece i romanzi sportivi e tantissimi i racconti che pubblica Maurizio De Giovanni, alcuni di questi hanno ancora una volta protagonista il commissario Ricciardi. Il suo successo è enorme anche all’estero e i suoi romanzi vengono tradotti in inglese, spagnolo e catalano, in tedesco e francese. Insieme ad altri scrittori, conduce un laboratorio di scrittura con i ragazzi reclusi nell’Istituto Penale Minorile di Nisida.

Basta affacciarsi alla finestra o da un balcone per vedere scene di coppie, di famiglie, storie dalle tante sfaccettature e dalle infinite perplessità. Ecco incredibili situazioni e per questo ringrazio di essere napoletano perché Napoli è al centro della scrittura, si racconta in ogni vicolo, in ogni dove racconta una storia e grazie a queste storie sono riuscito a 50 anni dopo 15 anni di testi, a raccogliere i primi frutti come autore.

Alla domanda che lavoro avrebbe svolto se non fosse riuscito a raggiungere questo risultato, traguardo di eccellenza, ha risposto con la semplicità di un uomo dalle grandi doti artistiche ma piena consapevolezza di umiltà, cioè lavorare nel suo ramo bancario,
aspettare la pensione e via.. Avrebbe comunque apprezzato ogni lavoro fatto con passione, dignità e definisce ogni lavoro importante con le sue soddisfazioni e piacere di poterlo svolgere.
Grande tifoso del Napoli, sottolinea, prima di essere umano si è tifosi, il tifoso è nato per soffrire e non per gioire.
Paragonato ai grandi storici della Napoli antica, come Troisi, Pino Daniele, Di Giacomo ma blocca subito sottolineando che la sua generazione ha degli ottimi autori certo, ma non da potersi accostare benché minimamente ai grandi di sempre.

Grande rivelazione della prossima serie televisiva dal suo libro “Sara” senza sbilanciarsi troppo lasciando tanta curiosità e fiato sospeso.

Alcune curiosità: Dopo aver lasciato la pallanuoto ha iniziato a lavorare come impiegato in banca. – E’ presente sia su Instagram che su Twitter. – Ha ricevuto la cittadinanza onoraria del Comune di Cervinara. – I suoi libri sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo e catalano.

Da Mina Settembre, I bastardi di Pizzofalcone a il commissario Ricciardi non faremo altro che aspettare con ansia il prossimo libro da leggere e serie da vedere, ringraziano il “visionario” non possiamo fare altro che hold the line, linee di attesa verso i nuovi successi di de Giovanni e della Napoli dei giorni nostri.

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