Da Campione a mitologia greca, a Napoli tutto è possibile!

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Siamo a Sorrento, due artisti della città dell’amore, omaggiano il compianto D10s del calcio in una figura mitologica. Fa capire molto come le origini di un popolo siano sempre presenti. Il popolo campano infatti, come ben sappiamo, è un popolo dalle diverse influenze, da quelle francesi a quelle spagnole ma su tutte quella greca.Infatti la Napoli greca ha origine nel lontano 800 a.C quando un gruppo di navigatori Rodiesi fondarono il primo avamposto della città tra l’isoletta di Megaride (oggi Castel dell’Ovo) e la collina di Monte Echia (Pizzofalcone). … La città rinasce dopo il 474 a.C quando i coloni della Magna Grecia sconfiggono gli Etruschi. In questa rappresentazione mitologica, gli artisti vogliono caratterizzare a pieno quelle che sono le origini, curandone anche l’aspetto simbolico degli dèi o Olimpi (dal greco dodeka, “dodici”, theon, “tra gli dèi”) sono i dodici dèi principali della mitologia greca. Il nome deriva dal fatto che abitano sul Monte Olimpo. Sono esseri soprannaturali e immortali, che governano sulla vita e la morte degli esseri umani, a loro si aggiunge “l’ultimo degli dèi” El D10s de la pelota, Diego.

Il” Pibe”, viene rappresentato con ali e fascia simbolica, una reale “venerazione” greca, creando un posto tra gli dèi dell’Olimpo con inventiva, dando al calciatore più forte di tutti i tempi, un ulteriore visione di noi comuni mortali, un vero e proprio D10s, protettore degli abitanti di Napoli e del sud vegliando dal monte Vesevus.

Il 13° degli dèi.. Il D10s del calcio.
Il D10s del calcio tra gli dèi dell’Olimpo.

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