La pandemia non si arresta, i trasporti sì: polemiche e manifestazioni

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In questi giorni i cittadini partenopei scendono in piazza per manifestare tutta la loro rabbia verso i trasporti: la pandemia non frena ed i mezzi pubblici vengono soppressi.
Meno trasporti con lo stesso numero di abbonati, visto che molti sono i pendolari che devono spostarsi per lavoro o per esigenze personali e quindi per necessità. Tutta la regione è a rischio contagi ma anche a rischio di restare fermi sotto la fermata del bus o del treno per troppo tempo, creando assembramenti rischiosi. Le proteste aumentano ma senza risolvere alcun tipo di problema reale per la questione relativa ai trasporti.
La migliore metropolitana al mondo, reperti archeologici ed opere d’arti in ogni fermata: un vanto per tutti noi, apprezzato anche dal New York Times… purtroppo però i mezzi non rendono alla stessa altezza. Virus a parte i trasporti pubblici regionali sono stati da sempre “vittima” di critica e disagio, sempre un passo indietro e quindi a rilento rispetto a quelli di altre regioni, assolutamente più efficienti. Anche se ci sono stati gli interventi di De Magistris prima e De Luca poi nel migliorare la viabilità campana, resta ancora oggi nel 2020 un rebus, ancora in grandi situazioni di disagio. Serve un intervento serio, rivoluzionario e concreto per tutelare i tanti cittadini che vivono la loro quotidianità grazie ai mezzi di trasporto pubblici.
La situazione resta preoccupante e drammatica anche in chiave futura post Covid: non ci resta altro da fare che sperare in una miglioria del servizio dei trasporti della nostra Regione.

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