Odissea senza fine, Circumvesuviana va sempre peggio: zero controlli e terrore in carrozza

E' una odissea senza fine. Difficoltà tra ritardi, soppressioni e il gioco del 'salta cavallo'

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E’ una odissea senza fine. Difficoltà tra ritardi, soppressioni e il gioco del ‘salta cavallo’. Stiamo parlando della Circumvesuviana, tristemente nota per i tanti disservizi nonostante sia ‘frequentata’ da migliaia di persone ogni giorno. E’ un dramma per coloro che hanno bisogno di recarsi al lavoro: sai che lì un treno passerà, ma non si mai precisamente quando.

Senza parlare di coloro che preferiscono saltare i tornelli senza biglietto. Chissà, forse si sentono più furbi degli altri ma semplicemente più stupidi. I ritardi, le mancate manutenzioni e le soppressioni sono anche colpa loro. E poi c’è il grave disagio causato dalla pericolosità della zona: chi non paga il biglietto può essere anche un ipotetico aggressore, oltre che trasgressore, e questo crea non poche paure soprattutto alle donne che viaggiano, costrette a vivere ogni giorno nel terrore.

Molestie all’ordine del giorno per chi è costretta per motivi di lavoro o di necessità a spostarsi da un Comune all’altro.

Quindi capitolo controlli: non c’è alcun tipo di sicurezza. E’ per questo motivo che ci auguriamo che tutto questo possa migliorare nel tempo per il bene comune facendo in modo di sentirci orgogliosi dell’efficienza della nostra Campania e della bellezza del nostro territorio.

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