In attesa di AZ Alkmaar-Napoli il ricordo di Diego vive

Si intersecano inevitabilmente le due strade, da un lato il ricordo di Maradona, dall'altro la prossima sfida: AZ Alkmaar-Napoli

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Si intersecano inevitabilmente le due strade, da un lato il ricordo di Maradona, dall’altro la prossima sfida: AZ Alkmaar-Napoli.

Le due strade non possono restare parallele: il Napoli con la vittoria va ai sedicesimi di finale di Europa league e questo senza la preoccupazione Sociedad all’ultima giornata del girone, peraltro prima nella Liga.

Per donare all’ambiente positività in un momento triste vincere diventa necessario per mantenere alto il morale nell’ambiente dopo la scomparsa di Diego Armando Maradona, di cui tutti i giocatori in campo contro la Roma di Fonseca hanno dato l’impressione di portare il grande senso di responsabilità sulle spalle. Su tutti Insigne, che dopo il gol da punizione ha scatenato ironia mista a serietà sui social: “c’è la mano de dios sul gol del talento di Frattamaggiore?” si sono chiesti in tanti. Altrettanto sulla serpentina fortunosa di Politano.

Ma la palla, come il mondo, continua a girare e il Napoli di Gattuso ha a disposizione il primo match point per superare la fase a gironi. Non c’è tempo per fermarsi a riflettere. Così come non c’è per Rino Gattuso sempre sotto pressione: quale sarà il modulo scelto dal mister? Gattuso contro la Roma ha rinunciato all’inamovibile 4-2-3-1 per il 4-3-3. Un ritorno al passato?

A chi fa domande, Gattuso però presta attenzione particolare alla motivazione “se qualcuno pensa che non dobbiamo perdere mai non è un mio problema. Dobbiamo giocare col pepe al cu*o, come fatto stasera, serve questa attenzione mostrata stasera e non in altre” ha detto dopo la partita con la Roma, come sempre, senza mezze misure.

E se lo stadio vive un clima ancora surreale, tra i lumini accesi continuamente rinnovati che sfidano la pioggia fuori dallo stadio e il silenzio degli spalti, Az Alkmaar-Napoli assume l’aspetto di una celebrazione laica a distanza per i tifosi. La prima trasferta dopo la brutta notizia su El Pibe de oro.

La pressione è tanta per una squadra che viene da un campionato dall’inizio travagliato, lo scorso, per la questione Ancelotti e la partita persa quest’anno a tavolino con la Juve per questione Covid, che ancora macchia la classifica in attesa di future decisioni su un possibile rinvio.

“Tutti dicono: questo è stato il migliore del Barcellona, questo è stato il migliore del Real Madrid, questo è stato il migliore del Chelsea, questo è stato il migliore… Io sono orgoglioso di essere stato il migliore a Napoli” disse tempo fa colui che ora presta il nome adesso allo stadio. Stadio Diego Armando Maradona. 

E Maradona vive ora come fosse lui a dover scendere in campo nel prossimo match, anche in Olanda. L’impressione paradossale è quella. E un uomo che manteneva così viva la folla va ora mantenuto vivo dalla parola del campo. In questa sensazione, dolce illusione. Passando per quella che sarà AZ Alkmaar-Napoli.

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