Il ricordo di Leopardi non ferma gli incivili: la pianura diventa una discarica | FOTO E VIDEO

Una pianura, alle pendici del Vesuvio, invasa dai rifiuti. Un colpo al cuore per quella che è una frazione di Torre del Greco, chiamata 'Leopardi' in onore del famoso letterario e poeta marchigiano

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Una pianura, alle pendici del Vesuvio, invasa dai rifiuti. Un colpo al cuore per quella che è una frazione di Torre del Greco, chiamata ‘Leopardi’ in onore del famoso letterario e poeta marchigiano che ne fece visita nel periodo della peste a Napoli. Oggi questa terra è completamente martoriata.

Oggi nella terra nella quale il poeta soggiornò, per un breve periodo in una villa di un amico napoletano per proteggersi dalla malattia che stava distruggendo letteralmente un’intera popolazione, troviamo roditori, rifiuti tossici e immondizia di ogni genere.

Questa pianura, che ha visto l’immenso Leopardi viverla per la redazione de “La ginestra”, capolavoro che parla di questa pianta di colore giallino e dal profumo inebriante, sacra per alcuni del luogo, è completamente abbandonata e diventata discarica a cielo aperto a causa di malviventi che hanno a cuore solamente il danneggiare una terra già ‘uccisa’ nel corso degli anni.

Qui siamo in via Campanariello, in una ex cava, non molto lontana da zone residenziali, a pochi passi dal tribunale giudiziario di Torre Annunziata. C’è una discarica a cielo aperto. Inciviltà pura. Già ci sono montagne di rifiuti. Ma ad alcuni cittadini non basta: continuano a lasciare i loro sacchetti.

Se solo il caro e buon Leopardi potesse vedere la sua ginestra come è ridotta oggi, siamo sicuri che ne sarebbe davvero rammaricato. Un colpo al cuore per lui, e per i tanti che amano questa terra. Una sfida ancora troppo lontana per essere vinta.

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